19 Maggio 2024
Pentecoste
Rendendo testimonianza a Gesù, lo Spirito Santo riempie l’universo e inaugura la nuova creazione.
LA NUOVA CREAZIONE
Tutto ti dice e ti nasconde,
tutto ti vela e ti rivela.
A. Lerbret
Se nel mistero dell’ascensione, Gesù ha introdotto la nostra umanità nella gloria di Dio, con la Pentecoste siamo resi partecipi di un prodigio non meno straordinario ossia lo Spirito Santo riempie l’universo e inaugura la nuova creazione. Luca ne narra l’evento (prima lettura), Paolo ne descrive gli effetti (seconda lettura), Giovanni, in fine, attesta la sua presenza e la sua azione nella vita dei credenti (Vangelo). Lo Spirito rende testimonianza a Gesù, conferma la verità delle sue parole e dei segni da lui operati. Allo stesso tempo dona ai discepoli, di tutti i tempi, la capacità di rendere testimonianza del Maestro. Non solo: lo Spirito dirà quanto udito (cf. Gv 16,13). Da chi? Dal Padre e da Gesù stesso, per cui la docilità alla sua voce conforma alla volontà del Padre e del Figlio. Si compie così la profezia di Isaia: «Non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, i tuoi orecchi udranno questa parola dietro di te: “Questa è la strada percorretela”» (30,20-21) Ma non solo, se il discepolo ascolta entra nella stessa vita Trinitaria. «Vivi al di dentro con essi, i Tre – scriveva Elisabetta della Trinità a sua sorella – il Padre ti comunicherà la sua potenza perché lo ami con amore forte come la morte. Il Verbo imprimerà nella tua anima l’immagine della sua propria bellezza. Lo Spirito ti trasformerà in una lira misteriosa, che nel silenzio, sotto il suo tocco divino, produrrà un cantico magnifico d’amore. Allora sarai lode della sua gloria».
O Luce gloriosa della gloria del Padre,
te saluta la schiera dei redenti
in festa per la vita ritrovata.
Luce della Pentecoste,
fuoco divino,
che hai reso intrepidi i discepoli
nell’annuncio gioioso del Crocifisso risorto.
Luce del mio battesimo
che fosti accesa a quel lume che mai si spegne
e che brillerà finché non sia sorta la Stella radiosa del mattino.
Nel gaudio oggi ti contemplo
e mentre attendo di passare dal crepuscolo presente
al giorno senza tramonto,
accetto di camminare nella tenue fiamma della fede.
Commento a cura di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia