1° Maggio 2022
III Domenica di Pasqua
Anno C
Il Risorto ci raggiunge dove siamo e ci accoglie al colmo della nostra esperienza di smarrimento. È Lui, non può che essere Lui, è il Signore.
L’evangelista Giovanni ci porta ben lontano, veramente al largo nella necessaria comprensione del mistero di Cristo che, Risorto dai morti, continuamente ci precede nelle vie della vita. Mentre gli apostoli cercano di ritrovare se stessi dopo il dramma pasquale cercando di tornare alla vita di sempre, il Signore Risorto stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù>. Il Maestro conosceva il cuore dei suoi discepoli. La Pasqua ha cambiato realmente tutto e in modo così radicale che non basta riprendere le abitudini di prima per ritrovare il proprio cammino. È necessario, per così dire, fare i conti con la Pasqua! Il Signore Gesù sta sulla riva per aiutare e accompagnare i discepoli e non far finta di nulla e a non dimenticare. Al contrario ciò che salva è fare memoria del fallimento discepolare per essere in grado di fare un passo avanti nella comprensione del mistero della vita piuttosto che cercare in tutti i modi tornare indietro. Nelle Scritture obbedire significa sempre credere e credere esige sempre di camminare con Dio senza lasciare che nulla ostacoli il nostro rimanere alla sua luce. Gli apostoli sono lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù. Eroismo che nutre il proprio narcisismo o, più profodamente, la gioia di poter sentire sulla propria pelle quanto l’Agnello immolato ha subito per noi perché sperimentassimo il dono del perdono. Sulle rive del mare di Tiberiade si celebra una liturgia di riconciliazione che permette ad ognuno dei discepoli, ciascuno a suo modo e nella misura personale della propria capacità affettiva, di rinnovare il proprio legame con il Signore. E’ lui che si prende cura dei suoi discepoli che sembrano aver dimenticato il loro mestiere di sempre e conferma quella vocazione che a quel mestiere li aveva dolcemente strappati: Seguimi.
Commento a cura di d. Michael David, osb
Comunità della Koinonia de la Visitation