27 Settembre 2026

XXVI Domenica
del Tempo Ordinario

Gesù rivela il vero volto di Dio: un Padre che ama i peccatori, li attende con misericordia e li precede con il suo perdono.

UNA BUONA NOTIZIA PER TUTTI

Il prologo del IV Vangelo termina dicendo che «Dio nessuno l’ha mai visto, ma il Figlio unigenito, che è rivolto verso il seno del Padre, ne ha fatto l’esegesi» (exeghésato) (Gv 1,18) ossia ce ne ha fatto il racconto, ce l’ha rivelato. Per cui, chi crede a Gesù, chi lo vede e lo ascolta può conoscere Dio (cf. Gv 14,9). In altre parole, l’esperienza di Dio passa attraverso l’esperienza di Gesù di Nazareth. Per questo si può anche affermare che Gesù non ha solo evangelizzato i discepoli, ma anche Dio. Può suonare paradossale, ma Gesù evangelizzando Dio ossia manifestandoci il suo vero volto altro non ha fatto che renderLo buona notizia per tutti gli uomini.  E lo ha fatto affinché tutti potessero conoscerLo. Non solo, l’ha fatto attraverso la sua stessa persona ossia le sue scelte, le sue parole, il suo stile pastorale, le sue opzioni esistenziali. Tra queste, la cosa più incredibile è la sua solidarietà con i peccatori. La sua prima immagine lo vede infatti in fila con i peccatori pubblici per ricevere il battesimo del Battista. Questo è parso scandaloso al punto che alcuni cristiani della prima generazione hanno cercato di attutire questo evento (cf. Lc 3,21) mentre altri hanno tentato di giustificare la scelta del Maestro (cf. Mt 3,14-15). Invece è un evento che va accolto in tutta la sua forza dirompente. Colui che è senza peccato si presenta con i peccatori nell’andare a ricevere una immersione per la remissione dei peccati. E Dio si è compiaciuto, e proprio al battesimo l’ha confermato come Figlio amato (cf. Mc 1,11) in quanto da subito ha manifestato il Suo volto misericordioso. Certo, Dio non ama il peccato ma ama l’uomo nel suo peccato e non malgrado il suo peccato; ama mentre siamo ancora nemici, ci riconcilia mentre continuiamo a peccare (cf. Rm 5,6-8.10). Ecco, qui sta la buona novella su Dio annunziata da Gesù. Egli ha evangelizzato Dio presentandoci un Dio dal volto diverso; non un Dio che ci ama mentre siamo buoni ma un Dio che ci attende a braccia aperte mentre stiamo ritornando a Lui. Ma non tutti comprendono, non tutti accettano questo volto di Dio. E allora il Maestro ammonisce: «I pubblicani e le prostitute vi precedono nel regno» (Mt 21,31).

Commento di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia (Italia)

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