23 Agosto 2026

XXI Domenica
del Tempo Ordinario

Pietro confessa Gesù Figlio del Dio vivente: la Chiesa nasce da questa fede e resta salda se guidata da Dio, non da interessi umani.

IL FONDAMENTO DELLA CHIESA

Alla domanda di Gesù: «Chi dite che io sia?» (Mt 16,15) seguono varie risposte. Per alcuni Gesù è Giovanni Battista ossia un grande asceta, per altri Elia, il profeta delle lotte contro l’idolatria. C’è poi chi riconosce in Gesù un nuovo Geremia, un giusto che soffre. Emerge poi Pietro con la sua professione di fede: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16). Per Pietro Gesù è il Messia (Cristo) che porta salvezza e quindi libertà.  Non solo, ma anche il Figlio del Dio vivente (theós zôon), il Figlio di un Dio che vive, genera continuamente vita, che agisce nel tempo e nella storia e feconda eventi e situazioni. Questo è un aspetto importante perché ci fa capire che non basta fare belle professioni di fede; è necessario sperimentare quello che si crede e si professa. Gesù poi chiama Pietro «beato» e gli dice: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16,18). Nell’interpretazione, la Chiesa orientale segue la lettura di Origene ossia la pietra su cui Gesù, e non altri, costruisce la Chiesa, è la fede di Pietro e non la sua persona. Agostino interpreta invece diversamente affermando che la pietra su cui è costruita la Chiesa è Cristo stesso. L’apostolo Paolo chiamerà infatti Cristo «pietra» (cf. 1Cor 10,4). Se Pietro e i discepoli di Gesù dovessero farsi ispirare non dall’alto ma dalla carne e dal sangue ossia dagli interessi umani, la Chiesa non servirebbe più il Signore ma un altro padrone. Se Pietro e i discepoli di Gesù si lasciassero ispirare dalla sete del dominio e dal potere, non sarebbero più una base solida dove l’umanità possa fondare la propria salvezza, ma diventerebbero pietra di scandalo, e di inciampo. Se Pietro e i discepoli di Gesù dovessero tacere davanti alle ingiustizie dei governi, alle prepotenze dei ricchi, alle leggi inique e ingiuste non ci sarebbe più la Chiesa di Gesù, ma di un altro. Ma se anche Pietro e i discepoli di Gesù tradissero la loro missione, Dio non farà mai mancare un solo frammento di umanità ispirata dall’alto perché la Chiesa di Gesù sia presenza profetica nel mondo.

Commento di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia (Italia)

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