26 Aprile 2026
IV Domenica
di Pasqua
Il Risorto è presente nella Scrittura, nei Sacramenti, nella Chiesa e nei poveri: chi lo cerca lo incontra nella Parola, nel Pane e nel volto dell’uomo.
I LUOGHI DEL RISORTO
Il Regno di Dio è in voi.
Luca 17,21
Colui che è invisibile ai nostri occhi ci garantisce la sua presenza in più luoghi.
La Scrittura. Se ci chiediamo: cos’è la parola di Dio, Isaia ci risponde che è una realtà vivente, operante ed efficace (cf. Is 55,10-11). Dio parla e crea il mondo; parla e inizia la storia; parla è il suo Logos eterno si fa carne (cf. Gv 1,1-18). E come c’è stata un kenosis nella carne così c’è stata anche una kenosis nella lettera, nelle parole scritte. Agostino dirà che la Parola si è abbassata fino alla dispersione dei nostri suoni. Un primo luogo quindi di incontro con il Vivente è la sua parola proclamata, ruminata e resa sostanza vitale dell’anima. In Luca vediamo come ai discepoli di Emmaus egli spieghi le Scritture provocando l’apertura della mente (cf. Lc 24,45), e degli occhi (cf. Lc 24,31).
I Sacramenti. Altro segno eloquente sono i Sacramenti. Cristo è il sacramento originario, attraverso il quale abbiamo avuto la stessa visibilità divina, la sua storicizzazione. Leone Magno diceva: «Tutto ciò che c’era di visibile nel nostro Signore Gesù è passato nei Sacramenti della Chiesa». Nei sacramenti egli è presente ed opera la salvezza. L’Eucarestia ne è la sintesi, lo spazio ove tutto converge e dove la comunità è perennemente rigenerata a vita nuova. Lì Dio, nel Figlio, riedifica umanamente l’uomo (G. Ungaretti).
La Chiesa, Corpo di Cristo. Sulla via di Damasco, Paolo ha compreso che Cristo e i cristiani sono una cosa sola (cf. At 9,4). Cristo ha un Corpo e questo Corpo, nel tempo, è costituito da quanti credono in lui. In questo Corpo abita la presenza stessa del Signore (cf. Mt 2,20). Scrive sempre Agostino: «La testa e il corpo costituiscono un unico Cristo, poiché Cristo ha voluto essere intero in noi». Chi vuole incontrare Cristo deve incontrare il suo Corpo; chi vuole conoscere Cristo, deve rimanere nella Chiesa; chi vuole toccare Cristo, deve essere in comunione con la Comunità cristiana.
Il volto. Cristo lo si incontra sulla strada di Emmaus, nell’ascolto della Parola e nel segno del Pane. Lo si incontra anche sulla strada che da Gerusalemme scende a Gerico, su quella strada dove giacciono i feriti della vita (cf. Lc 10,29-37). Dirà infatti Gesù: «Tutto quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me» Mt 25, 31-46). Il filosofo lituano Emmanuele Levinas diceva che c’è più transustanziazione in questa espressione di Gesù che nel pane e nel vino (Eucaristia). Forse una espressione limite ma efficace per dire il realismo della presenza sacramentale del Risorto nell’uomo.
Commento di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia (Italia)