28 Dicembre 2025
Festa della S. Famiglia
Anno A
La famiglia di Nazareth nasce dall’obbedienza alla Parola: Gesù segue il Padre e fonda una nuova famiglia di fede e comunione.
Stando ai Vangeli, Giuseppe è un uomo senza donna. Maria, con il suo concepimento verginale, è una donna senza uomo. Gesù è un bambino senza padre. Possiamo parlare di famiglia? Di una vera famiglia umana? Da un punto di vista di responsabilità legale possiamo parlare di vera famiglia. Una famiglia vive dove c’è reciproca responsabilità, condivisione, dove si vivono assieme le gioie e i dolori dell’esistenza umana. C’è un secondo elemento da evidenziare: Giuseppe e Maria sono una coppia sottomessa alla parola di Dio. La Parola è divenuta, in Maria, Parola fecondatrice; lei ha accolto la Parola e ha generato Gesù. La Parola ha portato poi Giuseppe ad accogliere ciò che avveniva in Maria, successivamente a porre in salvo sia lei che il bambino. Il loro figlio è anzitutto il frutto della loro obbedienza a Dio (ed è uno dei messaggi del vangelo odierno). C’è poi un episodio: il ritrovamento al tempio. Qui avviene una crisi salutare per la famiglia di Nazareth. Gesù infatti abbandona i genitori. Non è più il bambino ma inizia ad essere il figlio. Questa fase li getta nell’angoscia ma dovranno lasciarlo al suo destino. Gesù si sente attratto da una aspirazione, dalla legge del desiderio. Se non si lasciasse attrarre probabilmente rinnegherebbe se stesso. Il fatto che poi lo ritrovino tra i dottori del tempio significa che Gesù desidera confrontarsi e anche rassicurarsi con persone che avevano specifiche competenze. Questi confermano e rafforzano il suo desiderio assicurandolo della validità della sua vocazione. La legge del desiderio in Gesù è il Padre; a quel desiderio unificherà la sua vita, determinandosi con risolutezza (cf. Lc 9,51) per compiere il disegno della salvezza. Ma non è tutto. Gesù stesso costituirà una famiglia ma a partire da nuovi criteri, da nuovi legami non più basati sul sangue ma sulla volontà del Padre (cf. Mc 3,20-35). Questa famiglia sostituisce quella naturale e quella religiosa. Chi fa la volontà del Padre è per Gesù fratello, sorella e madre.
Commento di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia (Italia)