15 Ottobre 2023

XXVIII Domenica
del tempo ordinario

Anno A

La dialettica fedeltà divina e infedeltà umana percorre tutte le pagine della Scrittura e segna pure il cammino storico della Chiesa.

PER UNA VERIFICA

In queste ultime domeniche, con tre parabole – dei due figli, dei vignaioli, e oggi del convito universale – Gesù riassume il rifiuto delle autorità giudaiche e traccia un inquietante bilancio della storia del popolo eletto. Tuttavia, se da una parte è innegabile la durezza di Israele, dall’altra vediamo come Dio dimostri una fedeltà a tutta prova. La dialettica fedeltà divina e infedeltà umana percorre tutte le pagine della Scrittura e segna pure il cammino storico della Chiesa. Noi ora vorremmo proporre, in modo sintetico, alcuni punti per una verifica personale e comunitaria ossia evidenziare quattro infedeltà che possono determinare un vero e proprio rinnegamento del messaggio evangelico.
Quando prevale la verità sulla carità. Nei vari tornanti della storia, la Chiesa, giustamente e doverosamente, ha sempre avvertito la necessità di salvaguardare l’ortodossia della fede. Bisogna però ricordare che la dottrina deve illuminare la vita, non distruggerla; che la legge ha come obiettivo la carità, altrimenti uccide; che la norma ha come finalità quella di guidare la persona altrimenti si genera una crisi che può essere fatale.
La tentazione del potere. Gesù ha sempre rifiutato la logica del potere, mettendo in guardia i discepoli da ogni ambizione di rango. Ha invece inaugurato il servizio come una nuova modalità di essere signore e maestro. Questa è la via che devono percorrere i discepoli di ogni tempo per essere autentici testimoni del Vangelo.
La ricerca dell’immagine. Spesso la comunità cristiana è attraversata da forti contraddizioni. Tra queste, ad esempio, l’emergere di una grande vitalità che però non ha un reale riscontro interno. Il fare talora nasconde il vuoto, e l’apparenza una mancanza di appartenenza a Cristo.
L’attaccamento alla ricchezza. Se una comunità cristiana poggia la sua sicurezza solo sulla ricchezza ha già tradito il suo Signore. Questa comunità, stando ad Apocalisse 3,14-22 viene vomitata, tanto è il disgusto e la nausea che provoca.

Un abisso / il cuore dell’uomo, / un abisso attraversato / da inguaribile ferita.  (…) Scendi, Signore, / in questo oscuro recesso / della terra / che anela / a diventare / Cielo.

Commento a cura di d. Sandro Carotta, osb
Abbazia di Praglia

Pin It on Pinterest

Share This

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Non utilizza cookie per finalità commerciali né fornisce a terzi le informazioni sugli utenti. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per saperne di più sui cookie, clicca su maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi