1 Gennaio 2021
Maria Ss. Madre di Dio
Ottava di Natale
Gesù nasce sotto la Legge, nasce da donna, per fare dei due un popolo solo, donando a tutti la possibilità di gridare «Abbà. Padre!».
Luca narra cosa accade otto giorni dopo la natività: il figlio di Maria viene circonciso e riceve il nome di Gesù, secondo quanto prescritto da Mosè. Come ricorda san Paolo ai Gàlati, il Figlio di Dio nasce da donna, nasce sotto la Legge. Nasce da donna come ogni persona umana, in tutto solidale alla nostra condizione, poiché tutti veniamo da un grembo materno. Nello stesso tempo nasce sotto la Legge, perché rimane profondamente solidale con il suo popolo: anch’egli si sottomette alla Legge e riceve la circoncisione. Lo ha fatto per fare pace e creare dei due un popolo solo (cf. Ef 2,14-18), affinché tutti ricevessimo l’adozione a figli e imparassimo a gridare, nello Spirito, «Abbà. Padre!». Una delle prime cose che si insegnano a un bambino è dire «papà», «mamma». E il piccolo inizia a pronunciare, a balbettare come può, questi nomi. A noi lo Spirito di Gesù insegna a dire «abba, papà, padre…». E noi, come neonati, balbettiamo questo nome, perché non riusciamo ancora a comprendere pienamente cosa davvero significhi rivolgersi a Dio chiamandolo «abbà». Ci affidiamo oggi alla vergine Maria perché la sua maternità, come ha generato il verbo di Dio nella nostra carne, aiuti anche noi a comprendere pienamente la nostra dignità filiale, e a viverla con amore e coerenza, nella pace di una fraternità riconciliata, avendo cura gli uni degli altri.
Commento a cura della Comunità di Dumenza