1 Gennaio 2019
Maria Madre di Dio
Il Nome di Dio, che per noi è benedizione, possiamo ora invocarlo dicendo ‘abbà’, in Gesù, il Figlio che prende un nome umano: ‘Dio salva’.
Nm 6,22-27; Sal 66 (67); Gal 4,4-7; Lc 2,16-21
Un filo rosso collega oggi le letture e i diversi temi di questa celebrazione, all’inizio di un nuovo anno: il tema del ‘nome’. Nei Numeri Dio istruisce Aronne su come benedire il popolo: «Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò». San Paolo, nella lettera ai Galati, ci ricorda che questo nome santo di Dio, che non poteva essere pronunciato, ora lo possiamo invocare, e nel modo più familiare possibile: chiamandolo ‘padre’, anzi, addirittura abbà, ‘papà’. Luca, infine, ci rivela che il nome che Dio assume, il nome imposto al figlio di Maria, «Gesù», significa «Dio salva». In questo figlio della Legge e figlio di una donna, Dio per sempre, senza pentimenti, rivolge a noi il suo volto fino ad assumere un volto umano, e ci dona un nome da invocare, anzi il solo nome in cui possiamo trovare salvezza. «Non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati» (At 4,12). Non sappiamo che cosa questo nuovo anno ci riserverà, di una cosa però possiamo essere certi: sarà per noi tempo di salvezza, perché non solo potremo invocare il nome di Dio, chiamandolo Abbà, ma perché Dio stesso, senza pentimenti, ha assunto il nostro nome.
Commento a cura della Comunità di Dumenza