24 Giugno 2018
San Giovanni Battista
Dio ricorda le sue promesse e ora,
nel figlio di Zaccaria ed Elisabetta,
inizia ad attuarle, come dice il nome Giovanni: Dio fa grazia.
Is 49,1-6; Sal 138 (139); At 13,22-26; Lc 1,57-66.80
Il profeta di cui parla Isaia, il misterioso personaggio noto come ‘servo sofferente di JHWH’, afferma che il Signore ha pronunciato il suo nome fin dal grembo di sua madre. Dio non solo ci chiama, ma prima ancora ci genera, dandoci un nome, plasmando la nostra identità, per renderci segno e collaboratori del suo disegno di salvezza. Il tema del nome ritorna nel racconto della nascita di Giovanni Battista. Con decisione sua madre Elisabetta afferma che si chiamerà Giovanni, secondo il nome rivelato a Zaccaria dall’angelo Gabriele, non Zaccaria, come vorrebbero chiamarlo i presenti, dando al bambino il nome di suo padre. Anche in questo caso è Dio, tramite il messaggero della sua parola, a pronunciare il nome di questo neonato, chiamato anch’egli fin dal grembo materno. Nella generazione degli uomini, secondo la carne e il sangue, agisce misteriosamente la generazione di Dio, secondo il suo Spirito. C’è un passaggio significativo tra i due nomi. Zaccaria significa ‘Dio ricorda’; Giovanni ‘Dio fa grazia’. Dio ora non solo ricorda le sue promesse, inizia ad attuarle. Possiamo anche noi confessare ciò che dice Paolo negli Atti: a noi è stata mandata la parola di questa salvezza.
Commento a cura della Comunità di Dumenza