10 Gennaio 2021
Battesimo del Signore
Quando Gesù si immerge nella fraternità con i peccatori, ricevendo lo stesso battesimo di penitenza, il Padre lo proclama «Figlio amato».
Marco ama sorprendere i suoi lettori. Dio, infatti, non è mai come lo attendi o lo immagini. Le sue vie non sono le nostre vie e conoscerlo esige il coraggio di una conversione, un esodo dai propri pregiudizi per affidarsi alla novità inaudita della sua rivelazione, così diversa dalla nostra attesa e proprio per questo motivo capace di compierla davvero. Accade anche nella pagina che oggi ascoltiamo. Sapientemente la liturgia fa precedere alla narrazione del battesimo le battute finali dell’annuncio messianico del Battista: «Viene dopo di me colui che è più forte di me…». Viene, profetizza Giovanni, e ora finalmente l’Atteso viene, ma in modo del tutto sconcertante rispetto all’aspettativa suscitata dalle parole del Battista. Attendiamo infatti uno più forte di lui, in grado di battezzare non nell’acqua, ma nello Spirito. Eppure, il più forte si sottomette al battesimo del più debole; colui che possiede il battesimo superiore dello Spirito riceve lui stesso il battesimo inferiore dell’acqua, mescolato ai suoi fratelli peccatori. Come non rimanere sorpresi? Eppure questo è il nostro Dio, che si manifesta attraverso una via di solidarietà e di condivisione. Proprio mentre Gesù vive nella forma più radicale possibile la sua fraternità con i peccatori, la voce del Padre lo proclama «Figlio mio, l’amato»!
Commento a cura della Comunità di Dumenza