6 Gennaio 2021
Epifania del Signore
I Magi cercano il re dei Giudei ma giungono a incontrarlo in una realtà ordinaria: un bambino con sua madre Maria, in una semplice casa.
La ricerca dei Magi è guidata da una stella, un segno in quel cielo che sanno scrutare e interpretare. Conoscono il linguaggio della natura e si lasciano da esso orientare. E quando finalmente giungono dove erano diretti, cosa vedono? Qualcosa di molto semplice e ordinario: una casa e il bambino con Maria sua madre. È suggestivo che in questo momento Matteo ci riporti non il nome del bambino, ma quello di sua madre, Maria. Cercano il re dei Giudei, ma ciò che trovano è il figlio di una donna, che abita non in una reggia, ma in una semplice casa. Tutti coloro che cercano la verità e il senso della vita, anche quando non giungono a professare in modo consapevole la loro fede in Dio, possono però incontrarlo là dove si manifesta una umanità autentica. Soprattutto debbono riconoscerlo in una umanità ferita e bisognosa, come Matteo ricorderà alla fine del vangelo: avevo fame e mi avete dato da mangiare. I Magi cercano il «re dei Giudei», titolo che non compare mai nelle Scritture, se non sul cartello della Croce. Quello è il vero trono del re dei Giudei. I magi gli offrono dei doni. Incontriamo colui che cerchiamo ogni volta che ci accostiamo all’umano, soprattutto all’umano ferito, con l’atteggiamento del dono. Chi vuole offrire oro e incenso e mirra al re dei re, deve anche saper donare vestiti agli ignudi, acqua agli assetati, consolazione agli afflitti.
Commento a cura della Comunità di Dumenza