1 Novembre 2020
Tutti i Santi
Anno A
La santità ha il volto delle beatitudini e le beatitudini hanno il volto di Gesù Cristo, il quale desidera condividere con noi la sua gioia.
La santità ha il volto delle beatitudini e le beatitudini hanno il volto di Gesù Cristo. Spesso rischiamo di confondere la santità con un modello di vita ideale cui aspirare, con un insieme di virtù e di comportamenti che vorremmo assumere, con codici morali o percorsi di crescita spirituale, con attitudini eroiche… ma la santità è anzitutto una persona da incontrare, con la quale entrare in comunione, camminare insieme, alla quale desiderare assomigliare. La santità è Gesù Cristo che ha vissuto la gioia delle beatitudini e desidera condividerla con noi. In cosa consiste questa gioia? La risposta a questa domanda è molto ampia. Mi limito a un solo tratto: quella delle beatitudini è una gioia che può essere declinata solo al plurale. Gesù non dice «beato», ma «beati». La santità ha il volto di quella moltitudine di cui narra l’Apocalisse: «immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua». Gli eroi del mondo sono solitari, inimitabili, irraggiungibili; emergono nel loro valore perché sconfiggono tutti gli altri o più semplicemente si rivelano migliori di loro. Il santo delle beatitudini gioisce riconoscendo di appartenere a una folla immensa. Gioisce di appartenere non a se stesso, e neppure alla propria perfezione, ma a Dio, di cui porta impresso il sigillo sulla fronte, e a una comunità santa, a un popolo santo.
Commento a cura della Comunità di Dumenza