P. Savio Maria Siccuan, OSB
Visitatore Provincia Filippina

 

Lo Spirito soffia dove vuole

Celebrando il 150° Anniversario dell’approvazione della Congregazione Sublacense non potevo non ricordare quel passaggio del Vangelo di Marco 4,30-34 che dice: «A che cosa è paragonabile il Regno di Dio o con quale parabola può essere descritto? E’ come un seme di senape, che quando cade sul suolo è il più piccolo di tutti i semi della terra, ma quando cresce e diventa grande fa rami tanto grossi che gli uccelli del cielo possono nidificare alla loro ombra». Veramente da questi ambiziosi inizi da quando nel 1842 D. Pier Francesco Casaretto ha fondato il Monastero di Pegli (Genova) con l’intento di compiere un rinnovamento monastico basato sul ritorno alla originale osservanza della Regola di S. Benedetto, da quel tempo ad oggi, in ogni continente sono stati fondati più di un centinaio di monasteri, ora aggregati; la Congregazione è diventata quel «grande albero» che ha disteso i suoi robusti rami lontano e ovunque. Grazie ad uno scherzo della Divina Provvidenza, dovuto alla persecuzione dei monasteri in Spagna nel XIX secolo, l’Abbazia di N.S. di Montserrat, vicino a Barcellona, in Catalogna, decise di mandare alcuni monaci per stabilire una fondazione di missione nelle Filippine. Nel 1895 questi monaci spagnoli giunsero prima a Surigao, nel Sud del Paese, e dopo si stabilirono a Manila. L’Abbazia di Manila venne chiamata anch’essa Nostra Signora di Montserrat. Per far fronte alla crescita del protestantesimo, i monaci spagnoli fondarono una Scuola, il San Beda College. Questa idea ebbe così tanto successo che 127 anni dopo, oggigiorno, il San Beda College è diventato una prestigiosa università, con tre escuole o “Campus” e piú di 15.000 alievi. Ciò che è degno di essere considerato è che tutti i tre “campus” di S. Beda College sono diventati un enorme catalizzatore di evangelizzazione per migliaia e migliaia di studenti nelle Filippine. Grazie all’Abbazia di S. Maria di Montserrat a Manila, è stato possibile nel 1983 fondare l’Abbazia della Trasfigurazione a Malaybalay, nell’Isola di Mindanao. Se quella di Manila ha molte scuole come servizio di apostolato, quella di Malaybalay è maggiormente un centro per ritiri spirituali ed esercizi, per ospiti che giungono da ogni parte della nazione. Durante tutto l’anno, pellegrini, turisti e visitatori raggiungono il Monastero della Trasfigurazione a Malaybalay come greggi in cerca di fonti di acqua zampillante per il loro rinnovamento spirituale. Si tratta di «un’oasi nel deserto» così si espresse recentemente un vescovo emerito della Diocesi di Malaybalay. Nei loro modi singolari, sia l’Abbazia di Manila, che quella di Malaybalay, sono riconosciute oggigiorno dalla Chiesa Cattolica Filippina come due enormi punti di forza nel panorama spirituale nazionale.

Questo avviene, nonostante gli umili inizi degli strumenti dell’Abate Pietro Casaretto, grazie al suo desiderio di raggiungere tutti i continenti del globo, e ancora più oggi che la Congregazione è diventata Sublacense-Cassinese, si assiste ad una vitalità del soffio dello Spirito Santo. Osservando il suo sviluppo storico mi vengono in mente le parole di Gesù: «Lo Spirito soffia dove vuole» (Gv 3,38).

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